venerdì 3 maggio 2013

Asparagi di Zambana

Asparagi di Zambana

ORIGINE:
Trentino-Alto Adige
ZONA PRODUZIONE:
provincia di Trento.

ABBINAMENTO:

da servire con le uova o utilizzato per realizzare primi piatti e vellutate, questo asparago non è di facile abbinamento; predilige comunque vini bianchi dal profumo intenso e persistente.
Prodotto ortofrutticolo delicato e di pregio, l’Asparago di Zambana viene coltivato, oltre che nella località da cui prende il nome, anche in altre vallate trentine come la bassa Val d’Adige e Vallagarina, l’Alto Garda e la Valsugana. Conosciuto nell’area fin dall’Ottocento, ebbe un periodo di grande splendore commerciale a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso grazie alla creazione di un organismo commerciale che ne diffuse l’uso al di fuori della zona di produzione. Oggi, dopo un periodo di crisi nelle vendite durato un ventennio, la sua area di produzione è stata ampliata.

Bianco e dal sapore delicato, l’Asparago di Zambana è particolarmente tenero e privo di fibre; ciò è dovuto alle caratteristiche peculiari dei terreni di origine alluvionale e sabbiosi. La raccolta viene effettuata tra la fine di marzo e quella di maggio ancora manualmente o con mezzi tradizionali.


In cucina


Versatile in cucina, si consuma cotto condito con burro fuso o con uova sode. Si impiega nella preparazione di timballi e vellutate, insaporisce primi piatti e accompagna secondi piatti come il salmone bollito.

Asparago bianco e Aspargo verde del Friuli



   
  L’asparago è una pianta molto importante sia per il caratteristico sapore, sia per la ricchezza di fibre, vitamine B-C, acido folico e sali minerali, sia per le proprietà salutistiche (diuretico).               
  L’asparago bianco è più morbido e polposo, l’asparago verde più saporito e consistente e ricorda di più l’asparago selvatico (è leggermente amarognolo).
  Entrambi vengono anche conservati sottolio 
    Gli asparagi bianchi e verdi sono prodotti dallo stesso tipo di pianta e la loro differenza proviene dal metodo di coltivazione:

- gli asparagi bianchi crescono sottoterra poichè le loro radici (rizomi) sono piantate dentro il terreno alla profondità di 30-40 cm , quindi il frutto (turione) si sviluppa tutto sotto terra e quando la sua punta affiora sulla superficie del terreno è pronto per la raccolta (vedi foto);

- l’asparago diventa verde invece quando i suoi rizomi sono impiantati poco sotto il livello del terreno e quindi il turione si sviluppa, come qualsiasi altra pianta, tutto fuori del terreno acquisendo il colore verde della clorofilla prodotta dalla luce solare.
L’asparago bianco diventa più grosso e polposo di quello verde perché altrimenti non avrebbe la forza di vincere il peso del terreno sovrastante per crescere. Nel Friuli la sua coltivazione dà ottimi risultati nelle zone dove i terreni sono più ‘sciolti’ cioè misti a sabbia o ghiaia: fascia lagunare e al limitare tra alta e bassa pianura. L’asparago bianco friulano è tenero, poco fibroso, omogeneo e sano per natura.
L'asparago è una verdura unicamente primaverile: alla latitudine del Friuli, cresce e affiora da fine Marzo a fine Maggio, con possibilità di slittamento, se perdura il freddo, di una quindicina di giorni.
  

Mesola: ricorrenze e cucina locale


La presenza nel Delta del Po di grandi corsi ricchi d’acqua in ogni stagione determinò, dal XV secolo, la diffusione in tutto il territorio e nel mesolano di uno degli alimenti simbolo delle zone umide del fiume: il riso (Oryza sativa). Ancora oggi il riso viene coltivato in tutto il Delta, specialmente nella zona di Mesola. La nuova coscienza alimentare e la crescente attenzione per prodotti sani biologicamente ha fatto aumentare l’interesse verso questo alimento, una volta venduto dagli speziali a caro prezzo, come una medicina da prescrivere a malati, vecchi e bambini in quanto facilmente digeribile. Divenne poi un alimento popolare, tanto che fino a un secolo fa tutte le minestre della Valle Padana erano a base di riso. Nel mesolano vengono coltivate due varietà di riso: il Vialone nano ed il Carnaroli. Per la sua prerogativa di accoppiarsi agli alimenti più eterogenei e di assorbire tutti gli intingoli, può facilmente essere cucinato o abbinato a piatti a base di carne, pesce o verdura.
Asparago verde (CC)L’avvenimento più caratteristico del paese di Mesola è la Festa dell’Asparago, che si svolge alla fine di aprile. L’asparago verde (Asparagus officinalis) ha trovato nel territorio ferrarese, ed in particolare nei terreni sabbiosi del Delta del Po, il proprio ambiente ideale tanto da divenire una delle coltivazioni di maggior pregio e diffusione. La sagra dell’asparago di Mesola è una ricorrenza che ha origini molto antiche; si svolgeva nel periodo del Corpus Domini e nel medioevo aveva una grande importanza, in quanto aveva le caratteristiche di una vera e propria fiera-mercato. Col passare del tempo questa ricorrenza perse la sua importanza, acquistando sempre più l’aspetto di una fiera paesana. Nel 1991 nasce la vera e propria “Sagra dell’asparago di Mesola”, quale mezzo per promuovere i prodotti tipici locali (asparagi, vongole, anguilla, zucca) e per far conoscere le bellezze artistiche e naturali del territorio. Nel tempo la manifestazione ha assunto i caratteri di una vera fiera commerciale, con stand gastronomici che offrono assaggi gratuiti dei prodotti tipici locali, accompagnati dai vini D.O.C. del Bosco Eliceo, e stand commerciali che espongono macchine agricole, strettamente connessi al territorio fertile del mesolano. Il programma dell’iniziativa include escursioni naturalistiche gratuite, con guida turistica, nelle zone del territorio che fanno parte del Parco Regionale del Delta del Po. Segue a questa festa, a fine maggio e inizio giugno, la manifestazione musicale intitolata Concerti in Castello realizzata all’interno del Castello di Mesola. Il mercato paesano si svolge di sabato.

Asparagi di Mesola e Vini delle Sabbie : in Veneto la cucina dell'Osteria dei Golosi (2008)

Ignazio, titolare dell'Osteria dei Golosi al Lido degli Estensi (Fe), è un giovane che ha imparato l'arte della cucina con umiltà e senso del sacrificio. Propone infatti nel suo locale (insieme alla moglie Barbara) menù ispirati al volgere delle stagioni, valorizzando con la propria creatività, i prodotti che il territorio offre. Un lavoro appassionato, non privo di difficoltà, ma certamente entusiasmante.
Ebbene Ignazio ha partecipato alle giornate di informazione de 'I Racconti de l'AltraItalia' che si sono tenute presso l'Enoteca VinoDiVino di Barbisano di Pieve di Soligo (nella Marca Trevigiana), interpretando per i giornalisti provenienti da diverse regioni italiane un menù a base di asparagi .In questo modo Ignazio è stato l'ambasciatore di una terra ricca di suggestioni, che ha parlato attraverso la sua cucina e le sue parole.
Nel corso del convivio Ignazio ha infatti presentato anche la sedicesima edizione della Fiera dell'Asparago, una delle manifestazioni enogastronomiche più ricche e collaudate dell’intero territorio del Delta del Po. Dal 29 aprile al 1° maggio 2006, con diversi appuntamenti "pre fiera" già dal 23 aprile, la cittadina del Castello estense, ospiterà oltre duecento espositori di prodotti tipici, hobbistica, macchine e mezzi agricoli, antiquariato e ben 35 pittori di strada per una festa dedicata al prodotto simbolo di Mesola, l’asparago. Ad allietare i turisti anche manifestazioni sportive, musica, escursioni ed ovviamente le numerose degustazioni con due stand, uno che abbinerà l’asparago alla cacciagione (un’altra ricchezza tipica del mesolano) ed uno che proporrà abbinamenti con pesce o carne. L’asparago prodotto nelle terre sabbiose mesolane è il classico asparago verde d’Altedo che ha ottenuto il marchio Igp. Un asparago che viene coltivato nel Delta ferrarese su 400 ettari, un terzo dei quali in Comune di Mesola. Il raccolto è di 24mila quintali l’anno per un indotto, alla produzione, di 2,5 milioni di euro che triplicano quando l’asparago arriva alle tavole dei consumatori. L’asparago verde è molto saporito ed è particolarmente utilizzato in cucina per il classico risotto o per le frittate. Recentemente si è scoperto però che è ottimo anche cucinato alla griglia, come il radicchio. L'asparago è più ricco di fibra rispetto ad altri ortaggi ed apporta limitate quantità di grassi, proteine e zuccheri, mentre è ricco di elementi minerali fondamentali per l'uomo, in particolare calcio, fosforo, magnesio e potassio. Questo ortaggio ha anche un buon contenuto di antiossidanti, nonché di vitamina A, B6 e C ed è un'eccellente fonte di acido folico. Il Pre-Fiera: sono numerosi gli appuntamenti dedicati all’asparago nel corso di tutta la settimana precedente il week end clou della kermesse. Il turbinio di sapori inizierà già domenica 23 aprile con la camminata dell’asparago al mattino e l’escursione guidata in bicicletta lungo la destra Po nel pomeriggio, per poi continuare martedì 25 aprile con la dodicesima motoconcentrazione, ovvero un grande motoraduno e le escursioni in bicicletta e con il Cai. Infine giovedì 27 aprile ci sarà un convegno. Il taglio del nastro ufficiale della sedicesima fiera dell’asparago è previsto sabato 29 aprile alle 10 con l’apertura degli stand e del mercato. Numerose le manifestazioni collaterali con escursioni ed intrattenimento. Da segnalare domenica 30 aprile e lunedì 1° maggio alle ore 17.00 degustazioni gratuita di risotto all’asparago abbinato al vino Doc del Bosco Eliceo.
Ignazio ha fatto accompagnare i piatti proposti con il Bianco del Bosco Eliceo e il Sauvignon dell'azienda agricola Ca' Nova del dott. Marino Fogli di San Giuseppe di Comacchio, vini che sono stati apprezzati dagli esigenti commensali.Il Bianco del Bosco Eliceo D.O.C. è prodotto dal vitigno Trebbiano e Malvasia (70%-30%), coltivato in coltura specializzata e allevato con diversi sistemi.Ha una gradazione alcolica 10,5°, colore giallo più o meno dorato, profumo tenue, sapore asciutto, più o meno acidulo. Ottimo come aperitivo.Si accompagna a piatti di pesce di mare e di antipasti.Il Sauvignondel Bosco Eliceo D.O.C è prodotto da uve di vitigno omonimo, coltivato in vigneti specializzati o allevato a spalliera con il sistema Guyot.La gradazione alcolica 11°, colore giallo paglierino scarico, profumo delicato e carattersitico sapore asciutto, leggermente acidulo. Se invecchiato di almeno un anno è eccellente vino per antipasti e pesce.Va bevuto a 8-10°.
Gli asparagi sono stati forniti dall'Azienda Agricola Ca' Vecia di Bosco Mesola.L’asparago prodotto nelle terre sabbiose mesolane è il classico asparago verde che ha ottenuto il marchio Igp. Un asparago che viene coltivato nel Delta ferrarese su circa 400 ettari, un terzo dei quali in Comune di Mesola. Il raccolto è di 24mila quintali l’anno per un indotto, alla produzione, di 2,5 milioni di euro che triplicano quando l’asparago arriva alle tavole dei consumatori. L’asparago verde è molto saporito ed è particolarmente utilizzato in cucina per il classico risotto o per le frittate. Recentemente si è scoperto però che è ottimo anche cucinato alla griglia, come il radicchio.
Le Proprietà: L'asparago è più ricco di fibra rispetto ad altri ortaggi ed apporta limitate quantità di grassi, proteine e zuccheri, mentre è ricco di elementi minerali fondamentali per l'uomo, in particolare calcio, fosforo, magnesio e potassio. Questo ortaggio ha anche un buon contenuto di antiossidanti, nonché di vitamina A, B6 e C ed è un'eccellente fonte di acido folico.





L'Asparago Piacentino, una rassegna e un Tour culturale


Rassegna in trenta ristoranti dal 10 aprile al 10 giugno 2013
A TAVOLA SI GUSTA
L'ASPARAGO PIACENTINO
Poi tour culturali gratuiti per tutti
ASPARAGO PIACENTINO
Profumi e sapori del Piacentino. Con piatti forse inaspettati, ma di sicuro impatto sull'attenzione (e la gola) anche dei commensali più esigenti. È un appuntamento per veri gourmand quello proposto dal "Consorzio per la Promozione, Sviluppo e Tutela dell'Asparago Piacentino" che per due mesi - dal 10 aprile al 10 giugno - promuove in una trentina di ristoranti di tutta la provincia la speciale "Rassegna Gastronomica dell'Asparago Piacentino". ASPARAGO                                        Un'occasione per assaggiare ricette gustose, come per esempio gli asparagi croccanti, la zuppa, i tortelloni, il pollo al curry, l'involtino di branzino, la mousse e addirittura il gelato all'asparago. Piatti dal gusto insolito e dagli incredibili aspetti nutrizionali: l'asparago è infatti ricco di fibre assai importanti per l'organismo quali i frutto-oligosaccaridi-FOS, le vitamine B1, B6, A e C, l'acido folico e l'asparagina, che possono agire in modo positivo come antidepressivi, antiossidanti, sviluppano la flora batterica intestinale, tengono sotto controllo il colesterolo, regolano la diuresi e il metabolismo del sistema nervoso. La Rassegna Gastronomica dell'Asparago Piacentino rappresenta però non solo un'occasione golosa per scoprire le eccellenze gastronomiche del territorio, bensì anche un'opportunità per visitare le bellezze artistiche di una provincia ricca di storia e di cultura.ASPARAGO.1 Chi va a pranzo o a cena in uno dei ristoranti che aderiscono alla kermesse riceve infatti un coupon valido per entrare gratuitamente in autentici tesori quali il Palazzo Farnese di Piacenza (con la Pinacoteca e i suoi prestigiosi musei), la Rocca di Castell'Arquato, i castelli di San Pietro in Cerro, di Gropparello e di Rivalta. Il coupon dà inoltre diritto all'estrazione di un premio: il fortunato vincitore avrà diritto a trascorrere una notte omaggio nella prestigiosa "Torre del Borgo", antica dimora padronale quattrocentesca di Sariano di Gropparello oggi trasformata in raffinata residenza d'epoca.  Ma in fatto di scoperta del territorio non è tutto. Novità assoluta dell'edizione 2013 della rassegna è l'ideazione di sei eventi a tema gastronomico denominati "L'Asparago Scende in Piazza". Durante tutto il periodo della kermesse si potranno così raggiungere alcune delle più belle piazze di Piacenza e dei paesi della provincia dove esperti chef prepareranno e serviranno al pubblico presente assaggi di ricette a base di asparago, abbinati alle altre prelibatezze del territorio come grana, coppa, torta di patate e vini Doc. E la scusa sarà buona per abbinare anche in questo caso un tour culturale alla buona gastronomia. Ecco quindi il calendario degli eventi in piazza: domenica 14 aprile Cortemaggiore, domenica 21 aprile Agazzano, domenica 28 aprile Carpaneto, domenica 5 maggio Rivergaro, sabato 18 maggio piazza Borgo a Piacenza (evento organizzato in occasione dell'iniziativa "La Notte dei Musei"), domenica 26 maggio Monticelli d'Ongina  La rassegna si chiuderà il 9 giugno con una grande festa nella centrale piazza Cavalli, a Piacenza. In programma happy hour, degustazioni di prelibatezze a base di asparago preparate dai grandi della cucina piacentina e accompagnate dai migliori vini del territorio, spettacoli musicali dal vivo. Per concludere ricordiamo che in occasione della rassegna è stato predisposto il pacchetto turistico "Sogno d'Asparago" (con soggiorno a scelta al Relais Cascina Scottina di Cadeo, all'albergo ristorante Il Cervo di Agazzano o alla "Torre del Borgo" di Sariano di Gropparello; costo rispettivamente di 250, 120 e 195 euro a coppia) che comprende: aperitivo di benvenuto, pernottamento con prima colazione, cena con menu degustazione a base di asparago, visita guidata alle coltivazioni di asparagi (con possibilità di acquisti in cascina), biglietto omaggio per l'ingresso a una delle bellezze artistiche del territorio a scelta fra Palazzo Farnese di Piacenza (con la Pinacoteca e i suoi prestigiosi musei), Rocca di Castell'Arquato, castelli di San Pietro in Cerro, di Gropparello o di Rivalta.  Stesse condizioni vengono offerte dall'azienda agrituristica Case Riglio di Paderna di Pontenure al costo di 280 euro (inclusi però in questo caso due pernottamenti per due persone). Infine il pacchetto dell'hotel Leon d'Oro di Castell'Arquato che propone pernottamento in stanza doppia, cena con menu asparago, visita guidata a un'azienda agricola che coltiva asparagi e biglietto omaggio per l'ingresso a una delle bellezze artistiche del territorio per 105 euro a persona.ASPARAGO.2 Chi fosse interessato può anche acquistare gli asparagi freschi di raccolta da: Azienda Agricola Finetti Iolanda, Maria e Cabrini Emanuela (località Muradello, Pontenure), Agriturismo Case Riglio (Paderna di Pontenure), Azienda Agricola Il Colombarone (località San Nazzaro, Monticelli d'Ongina), Zaffignani Diego (Roncarolo di Caorso), Zaffignani Claudio (Besenzone), Benzi Paola (Rottofreno), Barabaschi Stefano (Rottofreno), Azienda Agricola Agrifood (Piacenza), Azienda Agricola Francesco Nicolini (Agazzano), Azienda Agricola Marilena Ergasti (Saliceto di Cadeo).

Per info: Consorzio per la Promozione, Sviluppo e Tutela dell'Asparago Piacentino,                      tel. 0523.46.18.35,  www.asparagopiacentino.com.

Il pane con gli asparagi di Paolo Favero


Paolo Favero, fornaio in quel di Quero, ha presentato ai comunicatori e agli ospiti di Piccoli in Pizza, un pane agli asparagi (gentilmente forniti dal negozio di ortofrutta dei F.lli Borgato di Fener).
" Un pane delicato, con il gusto di asparago che fa capolino alla fine, senza risultare invadente o troppo forte".
Insomma , un esperimento riuscito !
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“Grandi Storie di Piccoli Borghi”a Tezze di Piave, con gli asparagi

L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e l'Associazione L'Altratavola avevano promosso all'interno della rassegna informativa 'Grandi Storie di Piccoli Borghi' alcune iniziative che riguardano l'Azione InfoCerere, lo speciale progetto rivolto al Mondo Rurale:
Marzo aprile e maggio 2010 : è tempo di asparagi.
“Grandi Storie di Piccoli Borghi” mette insieme alcune realtà territoriali per far conoscere, attraverso l'asparago, le caratteristiche storiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche dei territori medesimi.
L'iniziativa aveva preso il via da Villa Nani Mocenigo in Dolo, per presentare e degustare l'asparago selvatico istriano di Buie, Cittanova, Umago e Verteneglio.
Il percorso di informazione ha realizzato poi uno stage televisivo a Tezze di Vazzola (con una puntata di CantinediMarca web interamente dedicata all'asparago). Si intendeva valorizzare l'asparago bianco di Cimadolmo."La denominazione 'Asparago Bianco di Cimadolmo' è riservata ai turioni di asparago che rispondono alle condizioni e ai requisiti previsti nel disciplinare.
In particolare è ben delimitata la zona di produzione, comprendente alcuni comuni del Trevigiano sulla riva sinistra del Piave, un territorio caratterizzato fino a pochi decenni fa dalle frequenti alluvioni del fiume.
Oggi di quei tempi resta solo il ricordo, e queste campagne hanno assunto l'aspetto e la redditività della migliore terra veneta. La coltivazione dell'asparago bianco trova qui fertile e disponibile accoglienza proprio nel limo lasciato dalle diversioni del corso del Piave; sono infatti idonei a questa coltura i terreni sabbiosi, di origine alluvionale, permeabili ed accuratamente drenati. Anche il clima temperato-umido di questa zona è ideale, con primavere molto piovose che garantiscono una rapida crescita dei turioni.
L'asparago di Cimadolmo si presenta di colore totalmente bianco, senza sfumature verdi neppure sulla punta; inoltre dev'essere intero, esente da ammaccature ed impurità, privo d'umidità eccessiva e odore o sapore estraneo. Molto importante l'etichettatura, dove la designazione dell'IGP attesta la garanzia del prodotto e della zona di provenienza. Gli asparagi coltivati nel comune di Cimadolmo possono inoltre essere designati con la menzione aggiuntiva 'Piave'."
Tezze è stata inserita nella rete dei Borghi Europei del gusto. L'origine del nome è probabilmente da far risalire all'antica denominazione dei fienili, le tiede appunto. La chiesa parrocchiale di San Francesco risale al 1634 (anno della consacrazione) e fu ampliata nel 1762, come riportato dalla lapide apposta sulla facciata esterna.
Da segnalare il caratteristico e pittoresco Borgo Malanotte, nonché la bella villa Zacchi. Interessante anche la presenza di una antica colonna di epoca romana, risalente probabilmente al V secolo d.C., rinvenuta e dissepolta ad opera di Pietro Antonio Malanotte nell'anno 1772.
Le altre iniziative comprese nel Circuito InfoCerere hanno riguardato il Friuli (Asparagorgo e le Terre del Medio Friuli); la Terra degli Orti (Scorzè, con l'incontro delle Terre dell'Asparago); gli incontri a convivio nelle Terre del Veneziano (Camponogara e Campolongo) e la serata conclusiva di “Riscoprendo...gli inediti del gusto” a Mirano, nella Terre del Graticolato Romano.asparagi-bianchi.jpg