Una bellissima storia, tutta calabrese!!!
Palatoanarhico
ci ha raccontato la storia di Fortunato e Franco, dalla laurea in economia
all’allevamento di lumache
due giovani
di Montebello Jonico decidono di dedicarsi all’agricoltura
Vorrei
proprio sapere chi ha detto che in Calabria, e in particolare nella nostra
martoriata provincia, i sogni non si realizzano, che bisogna trasferirsi al
Nord o lasciare l’Italia, per vederli realizzati. Ebbene, vi racconteremo una
storia, la storia di due giovani di Montebello Jonico, per smentire queste
falsità. Fortunato e Franco, due giovani trentenni, dopo essersi laureati in
economia, in un primo tempo decidono di aprire uno studio commerciale e di
consulenza alle imprese (studi tutt’ora aperto). Ma Fortunato e Franco, hanno
un altro sogno, un sogno che affonda le radici nella loro infanzia. La passione
per l’agricoltura e il territorio. Nell’incredulità dei loro conoscenti e
parenti, aprono un’azienda elicicola che, in poco tempo si rivela una carta
vincente. Iniziano a vendere lumache (pulite e pronte da cucinare) a pochi
intenditori. Piano piano, però, grazie anche ad un passaparola, iniziano a
ricevere offerte dai ristoranti e con il passare del tempo anche dal Centro e
dal Nord Italia. Uno strepitoso successo, che in fondo nemmeno loro si
aspettavano. Le lumache della specie “Helix Aspersa Muller”, vengono allevate
in campo aperto. Come cibo, vengono nutrite con verdure selezionate, seminate
in marzo e aprile. Dopo essere state raccolte, vengono selezionate e dopo
vengono messe in gabbie per essere spurgate e vendute in confezioni curate in
tutti i dettagli. Un’azienda che funziona a 360 gradi e che gode anche di una
splendida location: vicino alle “Rocche di Prastarà”, dove ci sono resti
Basiliani e il Monastero di Sant’Elia.
Pensate che
nel 1952 in questi luoghi, fu girato il film “Il brigante di Tacca del Lupo”
tratto dall’omonimo romanzo di Riccardo Bacchelli. In conclusione, vogliamo
fare un appello ai nostri giovani, vogliamo invitarli a credere nei loro sogni,
come hanno fatto questi due giovani di Montebello. In fondo come ci ha insegnato Luis Sepulveda,
nel romanzo “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”:
VOLA SOLO CHI CI CREDE. Fortunato e Franco ci hanno creduto!
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